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mercoledì 13 luglio 2011

Prime indicazioni operative sul Decreto sviluppo

Ministero del Lavoro, circolare n. 16 del 04-07-2011

Prime indicazioni operative sul Decreto sviluppo

Il Ministero del Lavoro con la circolare n. 16 del 04.07.2011 risponde alle prime richieste di chiarimenti pervenute dagli Uffici territoriali in tema di ispezioni in seguito all’entrata in vigore del Decreto Sviluppo.

La nuova disciplina ha come finalità quella di ridurre “il peso della burocrazia che grava sulle imprese e in generale sui contribuenti”.

Per questi motivi gli accessi del personale ispettivo dovranno essere unificati, avere una durata massima di 15 giorni, con una cadenza massima semestrale.

In particolare l’art. 7 comma 2 lett. a) fornisce alcune indicazioni per una concreta applicazione delle finalità perseguite dal Decreto, rinviando al punto n. 1 ad un apposito decreto la regolamentazione della disciplina.

Pertanto, il Ministero ritiene al momento non applicabile quanto previsto all’art. 7 del D.L. N.70/2011 fino all’emanazione del provvedimento , ritenendo l’emanazione del decreto elemento indispensabile per l’attuazione dei principi contenuti nel comma 1 e 2 del citato articolo.

Ne consegue che il personale ispettivo dovrà continuare ad operare secondo le procedure e le modalità previste dalla vigente disciplina ex art. 33 l. 183/2010.

martedì 10 maggio 2011

Decreto sviluppo: novità per il contratto di inserimento delle donne

Consiglio dei Ministri, Decreto Legge recante “disposizioni urgenti per l’economia”, approvato il 5 maggio 2011



Tra le maglie del recentissimo “Decreto sviluppo” , emanato dal Governo il 5 maggio 2011, che introduce rilevanti novità in diverse materie (edilizia, atenei, assunzioni al sud, casa, spiagge…), è stata stabilita anche la sostituzione del Regolamento n. 2204/2002/CE con il successivo Regolamento n. 800/2008/CE che riguarda il contratto di inserimento delle donne.

Trattasi di un contratto cd di assunzione agevolata introdotto dalla Legge Biagi che connette sgravi contributivi in caso di assunzione di alcune categorie di soggetti, tra cui donne “di qualsiasi età che risiedano in zone geografiche in cui il tasso di occupazione femminile sia inferiore almeno del 20% rispetto a quello maschile ovvero il tasso di disoccupazione femminile sia superiore al 10% di quello maschile” (ex art 54, D.Lgs. 276/2003).

L’importante novità introdotta dalla novella è rappresentata dal fatto che la donna rientra in questa tipologia di assunzione agevolata purché risulti senza lavoro regolarmente retribuito da almeno sei mesi.