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mercoledì 15 dicembre 2010
Flussi 2011: 100.000 quote per il lavoro subordinato con il click day
Le modalità di inoltro delle istanze per ottenere il nulla osta all’ingresso sono quelle già sperimentate con i flussi 2007 e 2008, ossia per via telematica con il c.d. click day.
Delle predette quote, 52.080 ingressi sono riservati ai cittadini dei Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere specifici accordi di cooperazione in materia migratoria.
30.000 quote sono invece rilasciate ai cittadini stranieri per lo svolgimento di attività nel settore del lavoro domestico e di assistenza e cure alle persone.
Sono inoltre riservate quote per le conversioni in lavoro subordinato dei permessi di soggiorno per studio (3.000), per tirocinio e formazione (3.000), per lavoro stagionale (4.000) e per permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati ai cittadini extraUE da un altro Stato membro UE (1.000).
Inoltre 500 quote sono riservate per le conversioni in permessi di soggiorno per lavoro autonomo.
Non mancano le quote (4.000) riconosciute agli stranieri che hanno completato i programmi di formazione e di istruzione nel paese di origine ai sensi dell’art. 23 DLgs 286/1998 e quelle (500) riservate ai lavoratori di origine italiana da parte di almeno uno dei genitori fino al 3° grado in linea diretta di ascendenza, residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile.
mercoledì 21 aprile 2010
Via libera agli ingressi per lavoro stagionale e per lavoro autonomo di cittadini stranieri
I datori di lavoro italiani e stranieri regolarmente soggiornanti, potranno presentare richiesta per lavoratori stagionali a partire dal 21 aprile 2010, circ. Ministero dell’Interno n. 2699 del 19 aprile 2010.
È stato infatti pubblicato sulla gazzetta ufficiale, il decreto flussi che prevede l’ingresso di 80 mila lavoratori stranieri da impiegare in attività di carattere stagionale.
I lavoratori interessati sono i cittadini non comunitari di Serbia, Montenegro, Bosnia-Herzegovina, Repubblica ex Jugoslavia di Macedonia, Croazia, India, Ghana, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka e Ucraina.
A questi si aggiungono i lavoratori stagionali provenienti da Tunisia, Albania, Marocco, Moldavia ed Egitto, nonché i lavoratori stranieri non comunitari titolari di permesso di soggiorno per lavoro subordinato stagionale negli anni 2007,2008 e 2009.
Oltre ai lavoratori stagionali, è previsto l’ingresso di 4.000 lavoratori stranieri per lo svolgimento di attività di lavoro autonomo, tra cui rientrano per la prima volta, anche i lavoratori artigiani.
Le categorie di lavoratori che possono beneficiare degli ingressi per lavoro autonomo sono di seguito indicate:
· imprenditori che svolgono attività d’interesse per l’economia italiana;
· liberi professionisti;
· soci e amministratori di società non cooperative;
· artisti di chiara fama internazionale e di alta qualificazione professionale ingaggiati da enti pubblici e privati;
· artigiani purché questi ultimi provengano da Paesi extracomunitari che contribuiscono finanziariamente agli investimenti effettuati dai propri cittadini sul territorio nazionale.
Nell’ambito di questa quota d’ingresso sono ammesse, sino ad un massimo di 1.500 unità, le conversioni dei permessi di soggiorno per motivi di studio e formazione professionale, in permessi di soggiorno per lavoro autonomo e viene consentito anche l’ingresso in Italia, per motivi di lavoro autonomo, di 1.000 unità di cittadini libici, quale conseguenza dell’accordo sottoscritto tra Italia e Libia lo scorso 30 agosto 2008.
Viene prevista anche la possibilità di far entrare 2.000 stranieri residenti all’estero che abbiano concluso nel lo ro Paese di origine programmi di formazione ed istruzione ai sensi dell’art. 23 del T.U. n. 286/98.
Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 8.00 del 21 aprile 2010 e non oltre il 31 dicembre dell’anno in corso.
La modulistica è disponibile sul sito del Ministero dell’Interno e varia in relazione al flusso che si intende attivare: per gli ingressi per lavoro stagionale, ad esempio, va utilizzato il modello C-STAG.
Le domande oltre che dal datore di lavoro, possono essere presentate anche dai Patronati, dai consulenti del lavoro e dagli altri soggetti in possesso dell’accreditamento rilasciato dal Ministero dell’Interno.
Una volta ricevute le domande, le stesse saranno valutate in ordine cronologico di presentazione, anche se una corsia preferenziale è stata prevista per le domande di lavoro stagionale che vedono l’impiego del lavoratore in attività non lontane nel tempo.